Corporate Citizenship: il nuovo punto di forza delle aziende

Corporate Citizenship: il nuovo punto di forza delle aziende.

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Comunicare la sostenibilità

Comunicare la sostenibilità.

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Green Lifestyle: pratiche sostenibili per il nuovo anno

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La vendita sostenibile: comportamenti eticamente corretti tra acquirente e venditore

Per anni abbiamo proposto un modello di vendita basato su una relazione di fiducia tra acquirente e venditore e sulla continuità legata al mantenimento della relazione. Oggi, si sa, il consumatore è poco fedele e sempre alla ricerca di nuove opportunità e sempre più in difficoltà nel seguire un solo brand, un solo produttore, un solo punto vendita. Con l’avvento dei Social e dei sistemi di aggregazione web la possibilità di confrontarsi con altri consumatori e di reperire opinioni su qualsiasi cosa conferisce agli acquirenti, effettivi e potenziali, un potere sia di pensiero che di azione sempre meno orientabile. I nuovi driver della comunicazione tra acquirente e venditori, tra domanda e offerta, non attengono più specificatamente alle caratteristiche dei prodotti per i quali i primi dimostrano di essere molto avveduti e informati, quanto piuttosto  a tutta quella serie di fattori intangibili “soft” che creano emapatia, attrazione, affinità, emozioni positive, vicinzanza, similitudine, accoglimento. Il recupero di alcuni valori di “approccio” possono fare davvero la differenza nel mare magnum dell’appiattimento dell’offerta che tenta soltanto debolmente di apparire innovativa e quasi mai lo è nel concetto. Tra questi valori ci sono la “gentilezza” termine dato per scontato quanto la sua “pratica” ma quanti venditori si rendono davvero conto che “gentilezza” non è dire le cose con il sorriso (o almeno non soltanto) ma è soprattutto avere attenzione per la persona, per il cliente e le sue emozioni, il suo mondo, interessandosi innanzittutto alla ragione per la quale, anche soltanto una volta, ha acquistato il nostro prodotto o si è avvalso dei nostri servizi. Ancora troppo spesso, in tanti punti vendita,  piccoli store o grandi catene, si assite ad una totale mancanza di attenzione al cliente come  “persona”, determinata da comportamenti spesso approssimativi e ancora più spesso supponenti. I nuovi must nel management aziendale ci parlano di un’organizzazione e di un marketing che guarda alla salvaguardia dell’ambiente come prova di orientamenti virtuosi, se a questo aggiungiamo una revisione delle dinamiche di relazione con il mercato, a tutti i livelli della catena distributiva, i vantaggi economici saranno oltremodo tangibili, soprattutto in un periodo di massacrante crisi come questo.

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Corso di Marketing strategico – Competere e Vincere con risorse limitate: come migliorare e integrare l’approccio Blue Ocean alla strategia

     in collaborazione con Business World e Knowità  propone il corso:

Competere e Vincere con risorse limitate:
come migliorare e integrare l’approccio Blue Ocean alla strategia
sede AISM School Via Olmetto, 3 – Milano

25/26 Ottobre 2011

 Guarda Video su Youtube Home page di YouTube

Presentazione del corso:

Il libro di Chan Kim e Renée Mauborgne dell’INSEAD (Blue Ocean: How to Create Uncontested Market Space and Make the, pubblicato in Strategy Competition Irrelevant, Harvard Business School Press, 2005 Italia con il titolo “Strategia Oceano Blu: Vincere Senza Competere”) è stato un vero e proprio successo planetario, tradotto in 32 lingue e con più di un milione di copie vendute nel primo anno di pubblicazione. Operare in”oceani blu”, non insanguinati dalla lotta competitiva sarebbe il nuovo imperativo per le aziende, o quanto meno un obiettivo da perseguire. E’ stata sicuramente un’eccellente operazione di marketing (da cui dovremmo imparare!), basata sulla trovata di un titolo originale, un sottotitolo intrigante, nuove “etichette” per alcuni vecchi concetti, una campagna di comunicazione molto mirata, e il prestigio delle business school che ne hanno sponsorizzato il lancio (Harvad e INSEAD).

Il principale contributo del libro è quello di aver richiamato l’attenzione del mondo del marketing sull’importanza di individuare e sfruttare nuovi settori e nuovi spazi di mercato, in cui, almeno inizialmente, non vi è un sistema competitivo, o quanto meno trovare nuove modalità competitive che spiazzino i concorrenti per periodi più o meno lunghi.
Tuttavia, chi abbia letto il libro si sarà reso conto che l’affermazione “vincere, senza competere” è come minimo azzardata in molti casi, inclusi alcuni citati dagli autori a supporto della loro tesi. Inoltre, l’approccio puramente qualitativo da essi adottato impedisce di mettere concretamente in pratica molti dei loro pur utili suggerimenti.

Questo corso integra e migliora tale approccio in modo sistematico, rendendolo praticabile in qualsiasi situazione di mercato, con una particolare attenzione all’obiettivo di destinare in modo ottimale le risorse disponibili.

Scarica Brochure del Corso

APERTE LE ISCRIZIONI

Per informazioni contatta Business World info@bwconsulenza.it

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Il sogno nella vita moderna

Come vivere senza sognare? Sognare è concedere uno spazio ampio ai nostri desideri in cui tutto è possibile, ma vivere con troppi sogni può farci sentire frustrati?  La realtà della vita moderna ci porta spesso in conflitti quotidiani tra mete professionali da raggiunere e obiettivi personali. Non si può perdere il contatto con la realtà, vivere di fantasia non aiuta a mantenere il controllo degli eventi, soltanto noi possiamo determinare il nostro successo! Qual è la verità?

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Downshifting e Marketing: lavoriamo per vivere o viviamo per soddisfare i bisogni che il marketing crea?

Downshifting” o “simple living” o per dirla all’italiana “Semplicità volontaria” ovvero la scelta da parte di diverse figure di lavoratori – particolarmente professionisti – di giungere ad una libera, volontaria e consapevole autoriduzione del salario bilanciata da un minore impegno in termini di ore dedicate alle attività professionali, in maniera tale da godere di maggiore tempo libero (famiglia, ozioso relax, hobbystica, ecc.). (Fonte wikipedia)

In “extrema ratio” si registrano anche forme più radicali di “cambi di rotta” dei progetti personali di vita.

Non vi è dubbio che il fenomeno riveli un’inversione di tendenza rispetto al consumismo più esteso e che in qualche modo deve portare con sè una riflessione: minaccia o opportunità per i nuovi scenari di mercato. Quali spazi di proposta offre e quali ne toglie? Si prospetta soltanto l’era di consumatori più consapevoli e semplicemente meno sfrenati o dovremmo sospettare una rivoluzione più ampia?

Sull’argomento un emblematico lavoro di Juliet Schor:
“The overspent American: why we want what we don’t need”

 

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Il viaggio

   
  
 Ulisse intraprende un viaggio lungo, pieno di pericoli ed imprevisti, per ritrovare gli affetti e la propria terra.  Questo viaggio simboleggia un percorso, quello dell’Uomo sulla strada della propria essenza.

Parte portando con sè la curiosità verso mondi nuovi, che è la stessa di conoscere se stessi e i propri limti ma anche le proprie possibilità. Per fare questo percorso Ulisse sperimenta l’esilio, l’allontanamento dagli affetti, la perdita, tutti i sentimenti che caratterizzano il “mutare delle cose” e che giustificano il proprio manifestarsi con il “significato profondo del processo” di crescita e conoscenza che l’uomo sperimenta fino alla meta finale.

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Cambiare la nostra direzione


“Se non cambiamo la nostra direzione, è probabile che arriveremo laddove siamo diretti” (Anonimo cinese)

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